Back in town

Cosa? Ti ho chiesto di parlare ma non dici nulla. 
Scusa tanto ma vorrei verificare ciò che sento, che se non lo faccio ora
potrei perdere le redini ancora.
Credimi sarà meglio di un domani questo attimo,
giochiamo che siamo due umani.
Corri via che qui c'è fumo denso, l'algoritmo dei pensieri miei mi dice che dovrei tornare a casa

I'll go back in Town

  E sono a penzoloni sul balcone della vita e guardo giù
  e rido e piango e mando tutto in fondo al mare immenso dentro me
ma esploderò e tu con me ma guarirò

I'll go back in town

Cosa? mi dico sempre di non darci peso eppure
mentre il filo è teso raggomitolo speranze. 
Nella mente ci stringiamo ancora e potrei perdere le redini ancora.
Sto prendendo quota come gli aeroplani.
Non cercarmi. Questo viaggio è mio,
se tu rimani
vagherò che qui c'è fumo denso. Penso spesso al vento che sei te, mi dice che dovrei tornare a casa


I'll go back in town



Saltiamo in aria

Niente .
Scrivo di qualcosa che ci riguarda tutti
noi diciamo di far sempre centomila 
sal-ti-amo in aria, basta tirarsela, che si sa che troppo tesa si romperà.
Scrivo perché tanto non mi ascolterà nessuno sa che cosa vuole.
Basta parlare, troppo rumore in città,
non mi sento più il battito e ho la pressione in aria
volano sacchetti, guanti, scatole e pensieri stanchi
di-vagare è l'arte più contemporanea che "ci siamo capiti?"
mi sento male ci vediamo domani

Non riesco a respirare

  E' da tempo che non vedo il mio sorriso in uno specchio
troppi attacchi di panico-me mi sentirei se fossi te che ti sai prendere il sipario.
Sì, però, non lo so, ma, beh forse, certamente, riprovaci!
Tanto non puoi farci nulla che sei nata così,
nata e così morirai.
Svogliata è la parola che fa per me.
Il niente, il tutto, sopra, sotto, vola tutto ciò che mi divora mi fa ridere

Non riesco a respirare

Tornerò a casa con le tasche vuote stasera.
Solo qualche passo mi allontana dal vuoto,
mi muovo a scatti sopra un fiore di loto.
L'odore della quotidianità mi fa schifo,
difficile non valicare la libertà degli altri.
L'angoscia della vanità, gli spilli nel mio tutto. 
Ma che senso ha?

Non riesco a respirare



Capitan Harlock

Viaggiava sempre di notte lui,
con la dolcezza del vento tra le mani.
Ci son pianeti che son morti già domani
chi sarò? Su quale stella atterrerò?
Mi piacerebbe rincontrare quel bambino che c'è in me
sopra una, dieci, centomila strade di etere.
Solo un nomade può trovarsi tra sentieri di vetro
dove puoi guardare fuori e non si torna mai indietro.
Con qualche filo di felicità intesso la vela per andare al largo.
Tutta la flotta è con me, gli amici mi chiamano Capitan Harlock

  E potrò prendermi cura di me
starò lontano dalla tua morale
che non mi va giù

  E potrò prendermi cura di me
Trasformerò le tue parole in farfalle
che voleranno via

Capita a tutti di perdersi tra le dune di sabbia, di seni, di schiuma di mare.
Diventare sé non è tanto banale.
Ho capito che sembra più facile andarsene,
la direzione è importante.
Ogni poesia ti rivelerà che senza verso non si va da nessuna parte
quindi o decidi di essere come il tempo o di essere te.
Siamo nati perdendoci in un sogno, ritrovarlo non sarà facile

E potrò prendermi cura di me
starò lontano dalla tua morale
che non mi va giù

  E potrò prendermi cura di me
trasformerò le tue parole in farfalle
che voleranno via da qui

Ogni respiro che esali ti farà perdere la testa se pensi che dentro ad ogni risposta si celi il germoglio della domanda
del tempo che resta c'è l'infinito,
l'idea del concepimento di te che regalerai al mondo meno entropia finché non ricadrai sul perché dei ricordi che ballano
dentro alla testa che scivola libera da ogni tipo di gioco sociale
si scende, si sale, si da, si riceve ma poi non rimane più niente.
  E' la distruzione di ogni ideale che accende le anime verso l'azione.
Pensieri repressi di zombie fantasma che girano per la città in cui odio e amore
lottano per mantenere equilibrio nel cosmo se è vero che senza armonia non esiste la musica
poi che cos'è che mantiene le cellule dentro alle forme? Decomposizione di domande,
parole innalzano muri su sangue, ma
  costruiscono ponti tra la gente,
la luce intellettuale si spegne.
Lentamente immagini trasmutano in illusioni tangibili di classificazioni e gerarchie, 
omologazione di pensiero.
Gli occhi si fanno schermi e scherniscono tutti gli abissi che i sensi sondarono, 
intelletto passivo sopra alla terra di dèi che distruggono maghi e raddensano alibi




Sbronza Triste

Il vero problema te lo crei da solo
ma ci hai mai pensato che potresti camminare tutto il tempo
e nessuno si fermerebbe per chiederti il per-ché
cosa stai cercan-dove vai?
Aiutati che ti aiuterai.
Sono un po' sbronza come la primavera,
non capisco niente.
La cosa veramente importante è che non voglio ascoltare le mie verità.
Credo non sia più l'alcool a parlare,
forse è solo che è mezzanotte e i lupi come me
non si intrattengono a stare fuori tardi.
  E' una sorta di maledizione tutti i giorni alla stessa ora piangere
  e più bevo e butto giù
più nel mio specchio in camera divento pallida fino a sparire, scende una lacrima prima di dormire

Non vorrei essere nei miei panni
darei tutto quanto per sapere che non te ne andrai
  è più un patto con me
vuoi restare? e allora stai
sempre in mezzo a mille guai ti cacci
torna a casa e ti riempirò di baci

  La sbronza felice non mi dispiacereb-bellissimo colore i tuoi occhi s-curiamoci un po-co ma che noia
parlami di ses-solo potessimo stare in silenzio tutti quanti e toccarci con le mani sugli atlanti delle cicatrici

Qui ti sto facendo male? Dimmelo e guidami dove vuoi,
io non ho aspettative su di noi. Mi piacerebbe conoscere-mare accanto a te
nell'universo che ti tieni dentro,
fare canestro dalla metà campo, correre più veloce
  e invece ho corso sola l'altra sera fino a casa
tutto quanto mi girava intorno ma non era il mare dei tuoi occhi, solo strade e specchi rotti.
Ho scritto su una foglia il tuo nome per posarla e vederla volare via


Non vorrei essere nei miei panni
darei tutto quanto per sapere che non te ne andrai
  è più un patto con me
Vuoi restare? e allora stai
sempre in mezzo a mille guai ti cacci
torna a casa e ti riempirò di baci




Mi chiedo se
mi stuferò anche di te

Un passo dopo l'altro si va sulla luna bellissima sera-tantissime idee,
come quando a 15 anni non avevo un soldo
e mi perdevo tra le vie e le mie maree.
  E' sempre stato difficile stare a galla
con l'autostima che ti sotter-ramificazioni di schifo sui miei pensieri.
Insospettato simbolo di speranza sulla strada
 ti raccoglierò comunque vada,
ci terremo per mano e poi volerai via ancora.
E sarà così per sempre.
Il niente è il tutto, non hai detto nien-testualmente sarò sola


Mi chiedo se mi stuferò anche di te
che poi sono io
ad aver paura
va tutta la mia dedizione

Questa è per chi come me si sente di essere invisibile,
la notte è il mio mantello e io un buco nero.
Sento caldo intorno.
Dentro me c'è un galeone.
Fuori è tutto buio ed io non riesco più a parlare.
Prendo un po' di tregua per un po'
per ritornare nella burrasca.
Mari di plastica,
uomini stanchi e prigionieri.
Tecniche di sopravvivenza

Mi chiedo se mi stuferò anche di te
che poi sono io
ad aver paura
va tutta la mia dedizione

Stella blu, della notte e del giorno sei tu,
tra i capannoni industriali
  a bordo naviglio in periferia,
non c'è nessuno a guardarti cadere lì giù,
tra i capannoni industriali
questa volta sarai
bellissima

Mi chiedo se mi stuferò anche di te
che poi sono io ad aver paura
va tutta la mia dedizione



Senza colla

Forse si tratta del fatto che sono un po' stanca-nte vivere senza paro-le
strade che incontri diventano storie-mpiamo di sogni le tavole vuo-te
che ti chiami in mille modi e che non prendi posizione-mmeno un camaleonte su di te potrebbe dire
di che cosa sono fatti i tuoi pensieri-mani con gli occhi chiusi ed i polmoni pieni.
E' tra i sentieri di questa città che raccogli gusci, foglie, fiori, sassi e forme strane.
Tutte le regine che si fermano a guardare te le immagini danzare sopra luci di fontane
appese al muro bianco della tua immaginazione,
senza colla ci si sfalda ed entra luce tra le crepe, 
c'è chi ne ha paura e chi invece perde il corpo e vola via


Senza colla ci si sfalda
chi perde il corpo e vola via


E se la fantasia non è mai abbastanza
prova a fare qualche morso di ogni circostanza,
riverenza per la vita questa contraddanza
che io sia in capo al mondo o dentro alla mia stanza
potrò credere in ogni mio desiderio e
stringermi forte ad ogni mio pensiero felice
  e adesso a chi mi dice cos'è giusto fare offro delle scale per andare dove già si sa.
Ed il mio posto preferito è dopo la seconda stella a sinistra,
inciampare accade a chi fermo non resta-re in bilico su una fune si presta a me-ntre tutto gira guardo a testa in giù.
Con un amo attendo l'universo,
sento il vento fare chiasso e qualche nuvola sorridere


Senza colla ci si sfalda
chi perde il corpo e vola via

Per me la cosa è un poco distratta,
ne han parlato tutti. 
Di cosa? non si sa.
Una cosa certa rimane, si tratta dell-a-normalità
leggila come ti va

Va tutto ok
se sarai accanto a te

Senza colla ci si sfalda
chi perde il corpo e vola via